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News
17.10.2015

10.000 in piazza a Roma: i servizi dei TG, l'intervento a RETE 4 e la copertina di VIRUS su RAI2

Il SAP su Rete4 a Dalla vostra parte

10.000 #diviseinpiazza - Il #SAP su Rete 4 a "Dalla vostra parte" Il confronto con Matteo Salvini, Maurizio Gasparri e Fiano

Posted by SAP Nazionale on Sabato 17 ottobre 2015


10.000 #diviseinpiazza - VIRUS (RAI 2) la copertina

Posted by SAP Nazionale on Venerdì 16 ottobre 2015


10.000 #idiviseinpiazza - servizio TG4

Posted by SAP Nazionale on Venerdì 16 ottobre 2015


10.000 #diviseinpiazza - servizio Tgcom24

Posted by SAP Nazionale on Giovedì 15 ottobre 2015


10.000 #diviseinpiazza - servizio TG1

Posted by SAP Nazionale on Giovedì 15 ottobre 2015


10.000 #diviseinpiazza - servizio Tg2

Posted by SAP Nazionale on Giovedì 15 ottobre 2015

16.10.2015

I SORRISI delle #diviseinpiazza e i tentativi patetici della consorteria..

VIDEO CLIP del Segretario Generale SAP Gianni Tonelli all'indomani del grande successo della nostra manifestazione.


16.10.2015

Il SAP a RADIO RADICALE: "Ecco perchè scendiamo in piazza, altri invece restano in poltrona"

10.000 in piazza a Roma, rassegna stampa: grande rilievo al SAP

Il Tempo QN Il Giornale Libero Corriere della Sera

13.10.2015

Conferenza stampa dei Sindacati autonomi e indipendenti (lanci ANSA e AGENPARL)

Sicurezza: giovedì divise manifestano a Roma per il contratto 'Dopo Consulta una tantum da 1.500 euro e 100 euro per rinnovi'
(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Una manifestazione degli uomini in divisa - nel giorno in cui il governo varerà la legge di Stabilità - per gli adeguamenti dello stipendio dopo sei anni di blocco dei contratti. Il sit-in, che si terrà in Piazza Montecitorio giovedì mattina, è stato indetto dai sindacati Sap, Coisp e Consap (Polizia), Sappe (Polizia penitenziaria), Sapaf e Ugl (Forestale), Conapo (Vigili del fuoco) che protestano per la mancata convocazione, in vista della manovra, dei sindacati del comparto sicurezza. Dopo che quest'estate la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il protrarsi del blocco dei trattamenti economici nel pubblico impiego, le sigle chiedono di reperire i fondi per un "adeguato indennizzo" nella legge di Stabilità: un'una tantum' di 1.500 euro, che corrisponderebbe ad un quarto di quanto è costato ai lavoratori della sicurezza il blocco a partire dal 2009, e un adeguamento di 100 euro netti al mese per il contratto triennale.
Chiedono inoltre di non militarizzare il Corpo Forestale, che in base alla riforma Madia confluirà nei Carabinieri. Gli stipendi dei poliziotti italiani, sottolineano i sindacati, sono tra i più bassi in Europa: si parte a inizio carriera con circa 1.200 euro, a fronte di 1.900 in Gran Bretagna, 1.700 in Austria, Belgio e Francia, 1.600 in Germania.
"I 'ragionieri di Stato' - ha detto in una conferenza stampa Gianni Tonelli, segretario del Sap - che hanno equiparato tutte le componenti della Pubblica amministrazione, non hanno considerato che la sicurezza è un settore strategico: una miopia incredibile nell'attività di governo". "Al premier Renzi - ha aggiunto - non chiediamo concertazione con i sindacati, ma ascolto e confronto, che sono mancati alla vigilia della manovra contrariamente a quanto prevede la legge per il nostro settore".
Al premier si rivolge anche Donato Capece, segretario del Sappe: "Venga a visitare le carceri, solo così si potrà fare un'idea delle condizioni in cui lavorano gli agenti sotto organico". (ANSA)

Lancio Agenparl


12.10.2015

Il SAP a RADIO RADICALE: "Ecco perchè scendiamo in piazza, altri invece restano in poltrona"

Il-SAP-a-RADIO-RADICALE-Ecco-perch-scendiamo-in-piazza-altri-invece-restano-in-poltrona Alla vigilia della manifestazione del 15 ottobre, il SAP e il COISP ospiti del programma "Cittadini in divisa" a Radio Radicale.

Link al sito di Radio Radicale

11.10.2015

Diffida al Governo Renzi. Verso la manifestazione del 15 ottobre: il SAP sul TEMPO

Il-SAP-a-RADIO-RADICALE-Ecco-perch-scendiamo-in-piazza-altri-invece-restano-in-poltrona La battaglia del Sindacato Autonomo di Polizia prosegue senza sosta: non accetteremo mai pochi spiccioli di "aumento" mensile!
Clicca qui per leggere


10.10.2015

Non appecoronatevi alla ‪Consorteria‬, tutti a Roma il 15 ottobre!

Il-SAP-a-RADIO-RADICALE-Ecco-perch-scendiamo-in-piazza-altri-invece-restano-in-poltrona 10 euro di aumento mensile: questo ipotizzano alcuni media, tra cui Repubblica. Ecco perché E' IL MOMENTO GIUSTO per scendere in piazza. I caporali della consorteria ci hanno venduto al padrone: VERGOGNA‬!
L'articolo di Repubblica

La notizia apparsa su Televideo


Il 15 Ottobre tutti in piazza!

La manifestazione indetta da SAP, SAPPE, SAPAF, CONAPO, COISP, CONSAP, UGL Forestali, COTIPOL, Gruppo Facebook "Siamo tutti cretini" e Gruppo Facebook "Blocco stipendiale e assegno di funzione" e' aperta: attendiamo l'adesione di tutti i colleghi, di tutti i sindacati e le associazioni del Comparto Sicurezza e dei Vigili del Fuoco, oltre a quella di tutti gli organismi di rappresentanza civili e militari.

La Corte Costituzionale in maniera lapidaria ha dichiarato che il blocco dei trattamenti economici del pubblico impiego e' illegittimo, significando che indebitamente sono stati sottratti alle famiglie dei dipendenti pubblici ingenti somme di denaro attraverso il blocco dei contratti.

Dal 29 luglio il Governo dovra' iniziare a corrisponderci cio' che e' stato illegittimamente sottratto !!!

Comprendiamo, anche se non condividiamo, le motivazioni per le quali la Corte Costituzionale non abbia disposto anche la restituzione totale del maltolto al fine di non far saltare il banco della finanza pubblica.
Ma noi non ci stiamo !
Crediamo sia doveroso provvedere a indennizzare questo danno ingiustamente cagionato.

Cio' che le donne e gli uomini in divisa del Comparto Sicurezza e dei Vigili del Fuoco chiedono e' che si provveda a stanziare nella Legge di Stabilita', attualmente in elaborazione, le somme necessarie per corrispondere una "una tantum" che possa risarcire almeno il 25% di quello che e' stato "scippato" illegittimamente,

partendo dalla qualifica di Agente (ed equiparati dei Vigili del Fuoco) con la cifra netta di 1.500 euro netti.

Parimenti chiediamo che il Governo posti nella stessa Legge di Stabilita' le risorse necessarie per un contratto dignitoso per i Servitori dello Stato.
Comprendiamo le difficolta' dovute alla crisi economica e le esigenze di risanamento della finanza pubblica e pertanto non intendiamo presentare proposte demagogiche, ma riteniamo non sia possibile scendere al di sotto del minimo storico dei nostri contratti di lavoro.
Ipotizzare poco piu' di 60 euro netti per un agente in relazione ad un contratto biennale e' forse troppo?

Col medesimo rapporto economico, in un contratto triennale come previsto si dovra' partire dalla cifra di 100 euro netti.

Chiediamo 100 euro netti al mese a partire dall'Agente, Vigile del Fuoco (o qualifiche equiparate), chiaramente a salire secondo la proporzione parametrale.

Non ci si venga a dire che si tratta di una richiesta esosa o non compatibile con lo stato delle pubbliche finanze perche' il Governo se vuole - sottolineiamo: se vuole! - ha la possibilita' di provvedere al recupero di gran parte delle somme necessarie procedendo con una operazione di

giustizia sociale.

Sono state corrisposte negli ultimi anni somme di 80 euro al mese non alla famiglie, ma a singoli dipendenti pubblici o privati con un livello salariale fino 1.500 euro netti, senza sottoporre la fruizione di tale beneficio ad un quoziente familiare.

Questo ha determinato che una persona con lo stipendio di 1499 euro netti al mese percepisce gli 80 euro anche se coniuge di un alto funzionario, dirigente, libero professionista o affermato imprenditore che gua-dagna 5.000 euro al mese, mentre per converso un nostro collega monoreddito sposato e con figli appena uscito dal corso e sbattuto a 1.000 km di distanza dalle proprie zone di origine, senza alcun sostegno della propria rete familiare, non percepisce tale benefit perche' impiegato in servizi esterni continuativi che lo porteranno a sforare di pochi euro il limite anzidetto.

Ci chiediamo: sotto le false spoglie di un sostegno ai meno facoltosi, questa operazione degli 80 euro nasconde forse una manovra propagandistica - elettorale?

Chiediamo la introduzione del quoziente familiare

come paradigma per la fruizione degli 80 euro.
Si recupereranno risorse importanti nella considerazione che l'intera manovra costa 8 miliardi di euro l'anno e soprattutto, ripetiamo, si realizzera' una fondamentale operazione di giustizia sociale.

I motivi di malessere dei nostri comparti sono infiniti e tra questi intendiamo segnalare all'opinione pubblica e al Governo che manifestiamo:

- contro la militarizzazione del Corpo Forestale che annulla esperienze e professionalita', spacciando per riforma una "riformicchia" che non portera' alcuna utilita' al sistema sicurezza.

- contro i tagli alla Polizia Penitenziaria, al sistema giustizia e delle carceri per promuovere, in primis, l'istituzione di una Direzione Generale che riconduca a se' tutte le competenze del Corpo, ad oggi frammentate e spezzate in piu' articolazioni

- contro lo spreco continuo di denaro e gli ipotizzati tagli ad autopompe dei vigili del fuoco e volanti, al fine di salvaguare poltrone, prebende e privilegi. E' necessario provvedere all'unificazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza con quello dei Vigili del Fuoco.

- contro gli inaccettabili i tagli agli uffici, al personale, alle divise, ai mezzi e alle strutture che hanno debilitato e ridotto al collasso l'apparato della Sicurezza e contro la inaccettabile inerzia del Dipartimento della p.s. che ancora non ha attuato, nella Polizia di Stato, la riforma del 2000 sulle carriere, con la quale era necessario istituire il Ruolo Speciale, e contro la mancata copertura delle vacanze organiche degli Ispettori e dei Sovrintendenti che contano oggi un vuoto di 23.000 ufficiali di polizia giudiziaria.

Sono tanti i motivi per manifestare.
Il 15 ottobre scendi in piazza anche tu!!!